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domenica 25 maggio 2014

Amare. Punto e a capo


Non sono l’unica a pensare che: Il sesso senza coinvolgimento, per quanto acrobatico possa essere, mi annoia; ho bisogno di umorismo, di conversazione, di simpatia, di qualcosa da condividere oltre le lenzuola. Una volta lessi da qualche parte che la differenza tra l'’erotismo e la pornografia è che nel primo caso si usa una piuma e nel secondo la gallina, ma per me la differenza è che la pornografia è copulazione meccanica mentre l'erotismo prevede sentimenti e una storia[1]. Parlare d’amore è sempre molto difficile. Ognuno di noi ha la propria speciale visione di questo sentimento che, se pur vive di mille sembianze e altrettante pieghe diverse, ha racchiuso in se, un’unica grande verità: riuscire a cambiarci la vita.

giovedì 15 agosto 2013

Se non sei PRONTO a mordere è inutile che ringhi


Agosto di cambiamenti. Di valige da fare, e da disfare, e poi da fare un'altra volta. Una volta in più. Una ancora. Agosto di resa dei conti. Agosto di conti che devono tornare. Agosto che è un ultimo sforzo di pazienza e, poi, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammece 'o passat, se il passato s'è scordato di noi.
Agosto di cavalli di razza che si vedono all'arrivo. Nel senso che, giunti alla fine, al traguardo, al capolinea, aquellochecazzovipare, bisogna stare a vedere com'è che si rimettono in corsa, e si lanciano nuovamente al galoppo.

Agosto che mi devi portare bene. O, almeno, mi devi portare. Da qualche parte. Una qualunque. Basta che mi porti. L'immobilità mi manda al manicomio. Agosto di coraggio preso a due mani. E di prese di posizione. Perché va bene tutto. Tranne le prese per il culo. Per quelle, abbiamo già dato. Abbi pazienza. Agosto che, col caldo, ci si deve spogliare non soltanto dei vestiti: via pure le maschere, le bugie che feriscono, gli inganni che fanno lo sgambetto alla fiducia. E quella, povera, inciampa. Agosto senza saldi. Senza sconti di onestà.
Agosto che un vincente trova sempre una strada. Un perdente una scusa. Agosto di punti di rottura. Non più di sutura. Ho finito ago e filo. Adesso è dentro. O fuori. Agosto senza scuse.

(Antonia Storace da Il giardino dei ciliegi)

lunedì 10 giugno 2013

L'olofrase che amiamo di più


Così è la vita:
Cadere sette volte
E rialzarsi otto.

Io alla fine sono caduta sette volte, il 7 del settimo mese, del settantasettesimo anno, il 7 che dovrebbe rappresentare un numero magico ma che a volte proprio per la sua magia ti fa trovare con il culo per te e tutto perché?
Perché ho analizzato l’espressione Io-ti-amo da un testo di Roland Barthes.