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lunedì 11 luglio 2011

Inferno, inferno delle mie brame...

Capisco che Bologna sia una città meravigliosa, che passeggiando sotto i portici si respiri aria di festa e festeggiamenti, che durante l’estate si susseguano manifestazioni in parchi, giardini, piazze e luoghi freschi ma sono cosciente che negli ultimi tempi sia cambiata molto e che ciò che la caratterizzava una decina di anni fa non sia neanche lontanamente vicino a ciò che ci propone oggi. Capisco tutto, il cambio generazionale, la crescita demografica, l’avanzamento dei confini della periferia, l’integrazione di culture differenti e il pullulare di gente proveniente da ogni parte del mondo. Mi rendo conto della crisi economica, dei problemi di sicurezza e della scarsa comunicazione tra individui, capisco che siamo nella città che ospita una tra le più antiche università del mondo, fondata nel 1088 e nonostante questo illustre primato, non riusciamo ancora a scrollarci di dosso l’etichetta di provinciali e analfabeti in lingue straniere, capisco pure che siamo felsinei e che la mortadella a noi piace parecchio, ma basta!!! almeno fatecela assaggiare trasformata in mousse che magari al nostro palato Radical-chic, piace di più.