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lunedì 13 agosto 2012

Amore, biscotti e torte da credenza


Ognuno di noi ha una memoria. Una memoria spesso legata a ricordi dell’infanzia, alle corse sull’aia, al nascondino tra le casette piccole del paesello d’origine, al profumo dei biscotti che il fornaio sfornava puntualmente la mattina durante il mercato. A noi quei ricordi piacciono. Ci fanno stare bene. Ci ricordano che siamo stati bambini e in un attimo dimentichiamo lo stress della vita moderna, del lavoro e dei troppi problemi che attanagliano la nostra esistenza. Non c’è nulla di meglio che prendersi un attimo per sé e sedersi ad annusare i ricordi che piano piano riaffiorano, nulla è più terapeutico come il pensiero dei momenti gioiosi dell’infanzia in cui tutto era da scoprire, dove il sole era sempre splendente e dove bastava un attimo per essere felici.

sabato 17 dicembre 2011

Regina di cuori al comando | La Bebe



Ne “L’ora del te” di Ermanno Bencivenga si racconta la storia di una coppia, marito e moglie, che ogni giorno alle cinque, beve il te. Non è chiaro a nessuno cosa davvero bevano ma il rituale si ripete ormai da tutta la vita. I coniugi accendono il fornello, scaldano l’acqua, la versano in un pentolino panciuto munito di coperchietto e aggiungono i sacchettini di carta. Dopo quattro minuti prendono il pentolino per il manico e dal beccuccio esce un liquido marroncino e fumante che adagiano in due tazze. Ci aggiungono zucchero, latte o limone e iniziano a fare conversazione. Se gli chiedi cosa stiano bevendo la risposta è chiara: “ un te”, ma in fondo non lo è poi cosi tanto.