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domenica 10 maggio 2015

Gattamortismo. Hai visto mai una gatta morta con i tacchi a spillo?

Mettiamo un attimo nero su bianco, perché qui di cazzate ne abbiamo sentite tante, anzi troppe. Stronzate che vengono sputate dalla bocca di uomini che di volersi un attimo, e dico: “un solo un attimo, slacciare il nodo che hanno stretto al cuore, non ne vogliono sapere. La faccio più semplice, perché la chiarezza è una qualità che mi contraddistingue, in fondo, e dico: “solo in fondo”, sono una donna e di peli sulla lingua, non ne ho. Ma dico: “sono una donna”, ma non di quelle che piacciono alla stragrande maggioranza degli uomini. Sono una di quelle che si sveglia alla mattina con il sorriso, - anche se il mattino per me inizia alle 11-  e sono estremamente contenta di essere così maledettamente stronza e maledettamente esigente e maledettamente indipendente e così maledettamente innamorata della mia “capriccitudine” che non me ne frega proprio nulla se risulto spocchiosa, irriverente, algida o complicata. Provateci voi a mantenere una posizione così difficile, a combattere contro un esercito di uomini che desidera il monte di Venere senza raggiungere nemmeno il primo gradino della scala del vostro condominio. Provateci voi ad andare a letto con uno che pensa di essere un grande amatore e invece è Geppetto con un bastone che a malapena  gli regge le mutande. Provateci voi a sostenere un discorso con un ebete che pensa di avere una Laurea in tuttologia mentre a me sembra sia andato a scuola dal bidello. (cit. mamma di Blue G.)  

martedì 19 agosto 2014

La sanguinaria Bloody Mary


La gola è una debolezza del sesso debole. Ma quale sarà mai il sesso debole? Lo sono tutti, solo in modo diverso. Quando si parla di gola e peccati capitali, i sessi sono cosi deboli da cadere sempre in tentazione. Ma è la donna, che ai tempi di internet non è più l’angelo del focolare o la timida verginella, rimane sempre la vera protagonista e icona da mangiare e conquistare. Ora le donne sono tutt’altro che deboli, soprattutto quando si parla di peccati.
Il marchese de Sade scrive ne La nuova Justine: “Dopo i piacere della lussuria […] non ce ne sono di più divini di quelli della tavola… […] poiché è facile infiammarsi per i piaceri dei sensi e di conseguenza è impossibile non eccitarsi per i piaceri della gola. Oh, lo confesso […] l’intemperanza è la mia divinità e piazzo il suo idolo nel mio tempio, accanto a quello della Venere; ed è solo ai piedi di entrambi che riesco a raggiungere la felicità”.

giovedì 17 ottobre 2013

Il libretto delle istruzioni, la vita che scorre e Seu Jorge che canta Carolina


I sogni si avverano sempre, basta andarseli a prendere. Basta avere un pò di pazienza, focalizzare l'obbiettivo, mirarlo, centrarlo e acchiapparlo. Non c'è nulla di impossibile, nulla di irraggiungibile, basta solamente avere chiaro ciò che si vuole e impegnarsi perché diventi realtà. Certo, detta così sembra che se desideri diventare milionario, questo possa accadere da un momento all'altro. No! questo non è un sogno, questa è una deficienza. Vincere soldi non è vincere alla lotteria della vita, i soldi non fanno le persone migliorie e non fanno la felicità, anche se un po' aiutano. Ma chi se ne frega di essere ricchi se poi si è infelici. Io preferisco avere dei sogni da realizzare,  delle piccole tappe che compongono la strada della mia vita, voglio anche le tappe difficili, quelle che ti fanno un po' soffrire, perché si sa, dopo la pioggia arriva il sereno e dopo la sofferenza il cuore si riassesta e diventa più forte e coraggioso di prima. La cosa importante è non abdicare mai da se stessi, non cambiare per nessuno, non essere condizionati dalla pericolosità del percorso, ma affrontarlo. Non ha senso percorrere la strada se non la si asseconda. Ma tu devi sempre essere il primo pilota. Se la strada fa una curva, tu curva con lei, se diventa ghiaiosa metti le scarpe protette, se va in salita armati di forza nelle gambe e tanta pazienza per raggiungere la vetta. Non farti vincere, ma sii vincitore. Mantieni il carattere, la personalità, la tenacia, mantieni te stessa salda al terreno, a volte se ti parte la testa riprendila con te e dalle uno schiaffo. Ma non essere mai e poi mai diversa da quella che sei perché questo sarebbe sbagliato. Evadere da se stessi è il delitto più grave che si possa commettere. Non uccideresti nessun'altra che te.

lunedì 6 agosto 2012

Ricordati di dimenticare



Ricordati di dimenticare chi ti ha fatto del male. Chi ti ha detto brutte parole. Chi ha insultato la tua intelligenza. Chi ti ha preso in giro. Chi ti ha fatto perdere tempo. Chi ha fatto crollare le tue sicurezze. Chi ti ha abbandonato alla fermata dell’autobus. Chi ha pensato tu fossi impegnativa. Chi ti scrive solo via messaggio. Chi non ha capito quella che sei. Chi ha creduto a false dicerie. Chi ti ha tradito. Chi ha vestito i panni del salvatore e chi si è finto un mite. Ricordati di dimenticare, le cattive lingue, le persone invidiose, i voltafaccia, i parolai, le amiche o gli amici bugiardi, i commedianti per natura e gli ipocriti sul tuo cammino. Ricordati di dimenticare per proteggerti dal passato o da un possibile disastroso futuro. Ricordati di dimenticare, ma non farlo troppo, altrimenti ritornerai a essere come un fanciullo senza filtri e dovrai ricominciare da capo a ricostruire ciò che poi dovrai dimenticare.

sabato 4 agosto 2012

Pasta Bianca



Ogni età ha il suo sogno erotico. A 14anni le ragazzine classe 77’ sognavano di sposare Simon Le Bon mentre i ragazzini giocavano ancora ai soldatini. Qualche anno dopo, noi femminucce, eravamo già alle prese con sottovesti trasparenti indossati nelle fiere di paese mentre gli uomini, sempre in ritardo, giocavano sull’autoscontro. Erano gli anni di Basic Instinct, del vedo – non vedo, dei rossetti rossi e del fondotinta rosa sulle guance. Erano gli anni dei “culi in pompa”, dei baci rubati e delle minigonne cosi corte da far voltare anche i pali della luce. Ma gli uomini erano sempre una spanna lontano da noi.

martedì 27 marzo 2012

“Ovunque mi porti la cucina” di Daniele Bendanti


Finalmente ci sono riuscita, a forza di stressare qualcuno mi ha ascoltato. Ecco il risultato, la mia nuova rubrica Art&Chef su I.Quality. 


Daniele Bendanti classe 81’, bolognese di nascita ha frequentato ALMA, la Scuola Internazionale d’Alta Cucina Italiana di Gualtiero Marchesi. Nel suo percorso formativo passa dalle cucine di Renato Rizzardi, Marcello Leoni, Gaetano Trovato e Fernando P. Arellano dai quali apprende innovazione e tecnica, metodo e precisione, abilità e rinnovamento. Insegnamenti importanti che gli fanno intraprendere la strada della cucina scegliendo la tradizione come cavallo di battaglia, senza mai perdere di vista la ricerca. Proust affermava che “la vera scoperta del viaggio non consiste nel trovare nuovi territori ma nel vedere con occhi nuovi”. È proprio questa la filosofia di questo giovane chef che approdato, da poco più di un anno, all’Osteria Bottega (Bologna) ha deciso di rispettare l’identità gastronomica della città mantenendo un menu che rispecchi l’abbondanza e la ricchezza della cucina locale, ma inserendo piatti dal sapore italiano con quel tocco d’internazionalità che fanno emergere le sue irrequiete esperienze stellate.

domenica 26 febbraio 2012

La vita è come un grafico in Borsa


Non sono mai stata così lontana dal mio blog da quando nell’inverno del 2009 decisi di aprirlo. Mi sono assentata per riflettere, per trovare nuovi spunti, leggere e lavorare senza tregua. Sono passate alcune settimane da quando non pubblico più e sono successe tantissime cose. Arte Fiera, i progetti per il 2012, le nuove proposte di collaborazione su riviste e la mia rubrica sui giovani chef che diventerà cartacea da Marzo su I.Quality (rivista super lusso che ha creduto in me e nella potenzialità della mia urgenza di scrivere sull’amore, la sensualità e la follia che lega il rapporto arte/cibo/sesso visto dall’occhio dei giovani chef).

sabato 31 dicembre 2011

Re e Regine oltre il 2011


Alla fine di un anno si tirano sempre le somme. Ci si volta un attimo indietro e si cercano di mettere insieme i pezzettini del puzzle che hanno contribuito a comporre il cammino della nostra vita. C’è chi non vede l’ora che il 2011 finisca, che risuonino le campane con forti rintocchi a consacrare il nuovo anno nella speranza che questi porti qualcosa di migliore. C’è chi è critico nei confronti di un periodo di forte crisi, ignaro del fatto che la crisi si combatte con le buone idee e i bei propositi, con sacrifici e salti azzardati. C’è chi brinda ad un trascorso tormentato e sorride al futuro con sentimento speranzoso e voglia di mettersi in gioco. E poi c’è Blue che ha avuto un anno difficile ma entusiasmante, ricco di stimoli, novità, prese di posizione, avventure lavorative, collaborazioni proficue e tesori tirati fuori dal cappello.
Iniziato con un passo verso la nuova vita, nel 2011, ho sistemato casa, ho aggiustato i cassetti dell’armadio buttando via gli oggetti inutili e ho demolito la Smart. Ho fatto un programma che prevedeva notti e notti insonni per consegnare i lavori che mi venivano chiesti, ho ripreso ad andare in bicicletta e sono diventata una donna. Nel 2011 ho cambiato il taglio di capelli, ho alzato i centimetri dei tacchi e ho sistemato tutti i libri nella libreria, ho cambiato il mio atteggiamento, il mio conto in banca e l’orologio che scandiva il passare del tempo è stato riposto in una scatola buia e sigillata dentro al mobile del bagno. Ciò che porto con me di questo ciclo avvincente sono le persone, alcune conosciute da poco, altre facenti parte di me già da un po’ ma tutte in un modo o nell’altro hanno contribuito a farmi diventare quella che sono. Dal tramonto all’alba di un giorno imminente ecco chi ha fatto, di Blue, la Felicità.

venerdì 30 dicembre 2011

Il Natale, il tortello mantovano e l’Era dell’Acquario.



 Il 2011 sta per chiudersi e ormai suona alle porte l’anno nuovo.
Un anno incredibile pieno di emozionanti avventure sta per andarsene lasciando posto al suo vicino. Cosa ci riserverà questo nuovo periodo, quali vicissitudini ci si presenteranno, quali trepidazioni vivremo, quanti amori conosceremo, quante pulsazioni faranno battere i nostri cuori. Il 2011 si lascia alle spalle un anno di lavoro intenso, una corsa contro il tempo, una manciata di ricordi indimenticabili e un esercito di pianti sul cuscino. Questo vecchio anno mette da parte le amicizie fasulle, le menzogne raccontate, i sorrisi finti, le mani bucate e perché no, anche la sofferenza degli amori perduti. Ogni volta che siamo in prossimità di questa data io penso che qualcosa possa cambiare ma la verità è che il cambiamento non debutta oggi, il rinnovamento è gia iniziato da un po’. Si sente nell’aria un odore mai sentito, una nota di canzone mai udita, si assapora una spezia mai gustata e si vedono opere d’arte mai conosciute. Prepariamoci è in arrivo l’Era dell’Acquario e non risparmierà nessuno.

sabato 17 dicembre 2011

Regina di cuori al comando | La Bebe



Ne “L’ora del te” di Ermanno Bencivenga si racconta la storia di una coppia, marito e moglie, che ogni giorno alle cinque, beve il te. Non è chiaro a nessuno cosa davvero bevano ma il rituale si ripete ormai da tutta la vita. I coniugi accendono il fornello, scaldano l’acqua, la versano in un pentolino panciuto munito di coperchietto e aggiungono i sacchettini di carta. Dopo quattro minuti prendono il pentolino per il manico e dal beccuccio esce un liquido marroncino e fumante che adagiano in due tazze. Ci aggiungono zucchero, latte o limone e iniziano a fare conversazione. Se gli chiedi cosa stiano bevendo la risposta è chiara: “ un te”, ma in fondo non lo è poi cosi tanto.

giovedì 8 settembre 2011

Regina di cuori al comando: La Miki


Negli anni 90’ quando si diceva divertimento si diceva Club, quando si pronunciava la parola Club si pensava al Kinki e quando si diceva Kinki allora subito, tutti, pensavano alla Miki. Chi non ha vissuto quei mitici anni non può immaginare che tempi incredibile erano quelli, cosa succedeva tra le mura della psichedelica “cantina” sotto le due torri, quanti personaggi arrivavano da ogni parte dello stivale, anni in cui si pensava già dalla domenica all’intappo da sfoggiare nel successivo week-end, in cui si faceva la corsa all’abito più bello all’acconciatura più eclettica, alla scarpa di tendenza. Tutto il mondo fashion, quello vero, era lì a fare la coda a spintoni per potere entrare nel più incredibile locale che la storia delle discoteche italiane abbia mai avuto.


lunedì 25 luglio 2011

L'amore ha i suoi comandamenti...

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacchè non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante. 

Alda Merini