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mercoledì 10 luglio 2013

Giubilare lo sguardo verso un'alba bolognese


Bologna all'Alba vista dai tetti

La cosa che amo di più di Bologna è quando, nelle mattine d’estate, rientrando da una nottata con le amiche, arrivo in via Murri e aspetto che apra il CapoNord per bermi il cappuccino con la schiuma fredda dell’Anna. Seduta fuori, con una leggera brezza che m’inturgidisce la pelle, il mio sguardo si perde nell’Orizzonte. Silenzio, calma, uccellini che cinguettano. Fresco, serenità, vento che ti accarezza.
Mentre la schiuma mi rimane inevitabilmente sui baffi, apro il giornale. È domenica, o forse sabato o un qualsiasi giorno d’estate in cui Bologna viene baciata dall’Alba. Io sono li che osservo distrattamente un panorama che amo, immersa dal silenzio di una città che tra poche ore sarà invasa dal traffico. Penso, leggo, mi getto a capofitto sul mio Cappuccino, la città in quel momento parla. Mi sussurra il suo amore, mi dichiara la sua passione, mi promette che sarà mia per sempre. È proprio così, Bologna sarà mia per sempre, lo sarà perché ci arrivai poco più che adolescente e ci rimasi nonostante, di case, nel mondo, io ne abbia cambiate tante, Io la mia casetta bolognese non l’ho mai abbandonata. 

domenica 26 febbraio 2012

La vita è come un grafico in Borsa


Non sono mai stata così lontana dal mio blog da quando nell’inverno del 2009 decisi di aprirlo. Mi sono assentata per riflettere, per trovare nuovi spunti, leggere e lavorare senza tregua. Sono passate alcune settimane da quando non pubblico più e sono successe tantissime cose. Arte Fiera, i progetti per il 2012, le nuove proposte di collaborazione su riviste e la mia rubrica sui giovani chef che diventerà cartacea da Marzo su I.Quality (rivista super lusso che ha creduto in me e nella potenzialità della mia urgenza di scrivere sull’amore, la sensualità e la follia che lega il rapporto arte/cibo/sesso visto dall’occhio dei giovani chef).

domenica 23 ottobre 2011

Piadine clandestine, amore e arte che sanano l’anima.


Un anno fa, in questi giorni, mi trovavo in uno stato confusionale. Il mio cuore era stato spazzato via da un uragano per lasciar spazio al dolore, il sonno si era smarrito nel bosco e l’appetito aveva fatto una vacanza lunga una gravidanza. Un anno fa la mia vita è cambiata, non negli intenti, nelle ambizioni o nei progetti ma si è semplicemente accelerata e ha preso la piega che volevo prendesse. Un anno fa, l’idea del libro che sto scrivendo, delle interviste agli chef sul rapporto che coesiste tra arte sesso e cucina, la programmazione del festival che sto ideando insieme alle amiche di ECOnvention e delle mostre che presenterò nel 2012 dedicate alla sensualità che lega cibo ad arte, sembravano essere un miraggio lontano. Oggi a pochi mesi dall’inizio del nuovo anno sto per tirare le somme.